TERZO GIORNO DI SHUTDOWN, MA UN'INTESA ANDRA' TROVATA – Terzo giorno di “government shutdown” negli Usa, mentre a Washington crescono le pressioni perché si trovi un accordo sul budget federale e sull’innalzamento del tetto del debito senza il quale il Tesoro americano rischia se non il default (il pagamento degli interessi sui debiti emessi è comunque garantito, mentre non potrebbero essere lanciate nuove emissioni con cui rinnovare quelle a scadenza) certamente un downgrade sul debito già dal 17 ottobre prossimo. Nell’attesa di vedere come andrà a finire la prudenza prevale a Wall Street, dove dopo i primi scambi il Dow Jones scivola in rosso dello 0,26%, mentre l’S&P500 cede lo 0,22% e il Nasdaq oscilla a -0,02%. Poco variati i T-bond, che vedono il rendimento del decennale oscillare sul 2,63% e quello del trentennale sul 3,71%. L’oro dopo il rimbalzo della vigilia cala nuovamente a 1306,6 dollari l’oncia (14,1 dollari sotto l’ultima chiusura), mentre l’argento è indicato a 21,54 dollari (36 centesimi di perdita) e il petrolio si riporta a 103,81 dollari al barile (29 centesimi meno della precedente chiusura).