Mentre il “government shutdown” vive il suo secondo giorno di uffici pubblici chiusi e 180 mila dipendenti a casa senza stipendio, il Segretario al Tesoro statunitense, Jacob Lew, ha allertato il Congresso in una lettera indirizzata al leader repubblicano della Camera dei deputati, John Boehner, nella quale si spiega che gli Usa hanno iniziato a utilizzare le ultime “misure straordinarie” a disposizione per evitare di violare il limite all’indebitamento pubblico (il cosidetto “debt ceiling”). Nella lettera Lew ribadisce che queste misure verranno “esaurite” al più tardi entro il 17 ottobre, data a partire dalla quale non resteranno nelle casse federali più di 30 miliardi di dollari contro uscite giornaliere che possono superare a seconda dei periodi anche i 60 miliardi di dollari e sarà pertanto inevitabile dichiarare default, un evento che gli investitori giudicano per ora “inverosimile” (tanto che oggi il rendimento del T-bond decennale guida cala di 2 punti base al 2,62%), date le implicazioni negative che comporterebbe anche a livello di rating sovrano.