La situazione del credito non migliora in agosto

SOFFERENZE ANCORA IN AUMENTO – Chi aveva sperato che il peggio si fosse già visto in termini di sofferenze e stretta sul credito è destinato a ricredersi. Secondo l’ultimo Supplemento al Bollettino Statistico relativo a moneta e banche, pubblicato stamane dalla Banca d’Italia, infatti, in agosto i tasso di crescita delle sofferenze bancarie è risultato pari al 22,3% sui base annua, invariato dal  mese precedente(dato rivisto al rialzo da una stima iniziale del 22,2%), confermandosi sui massimi dall’inizio della rilevazione, nel 1998.

CALANO I PRESTITI AD AZIENDE E FAMIGLIE – Quanto ai prestiti concessi dalla banche italiane al settore privato nel suo complesso, agosto ha segnato un calo del 3,5% su base annua (dal -3,3% di luglio), con le imprese non finanziarie che ha hanno accusato una flessione del 4,6% (dal -4,1% di un mese prima) e le famiglie che hanno visto il credito contrarsi dell’1,2% (da -1,1% in luglio). Unica nota positiva, la raccolta si rafforza coi depositi bancari del settore privato italiano che segnano un incremento del 6,6% annuo, rispetto al 5,9% segnato in luglio.