SE ACCETTATE IL RISCHIO I BTP SONO DA COMPRARE – La volatilità sui mercati obbligazionari è destinata a mantenersi elevata almeno fino al prossimo Fomc della Federal Reserve che cadrà il prossimo 17-18 ottobre ed in attesa di nuovi dati sull’andamento del mercato del lavoro negli Usa. Ne sono convinti gli analisti del comparto a reddito fisso di Credit Suisse che pertanto consigliano la clientela avversa al rischio di continuare a concentrarsi su titoli di durata non superiore ai 3 anni, mentre per chi è in grado di gestire il rischio i bond ad elevato rendimento “offrono ora l’opportunità di iniziare a considerare durate più lunghe nel comparto dell’investment grade” e gli “high yield” in generale continuano ad apparire attraenti. In particolare riguardo ai Btp italiani la valutazione è positiva e il giudizio è di acquistare lungo tutta la curva, dai bond di durata inferiore ai 3 anni a quelli di durata superiore ai 10 anni. Unica nota di maggiore prudenza viene ancora una volta riservata ai bond emergenti, rispetto ai quali si consiglia di focalizzarsi, nel caso, sugli emittenti dai fondamentali più solidi.