Bpm, si profila uno scontro sulla composizione del futuro Cds

PASSERA' LA PROPOSTA DI BONOMI SULLA GOVERNANCE? – Bpm subito in luce anche stamane a Piazza Affari, dove il titolo guadagna oltre il 2,2% salendo a 51,05 centesimi di euro per azione dopo indiscrezioni rilanciate dalla stampa secondo le quali in giornata il presidente del Consiglio di gestione, Andrea Bonomi (che attraverso Investindustrial è socio all’8,602% dell’istituto), si accingerebbe a presentare un nuovo progetto di riforma dello statuto che contempla la riduzione dei membri del Consiglio di sorveglianza a 13, sette dei quali verrebbero nominati da investitori istituzionali e sei dai soci dipendenti e/o pensionati. Dopo il lungo braccio di ferro sulla forma societaria (che ha visto Bonomi dover rinunciare a proporre la trasformazione in Spa per l’aperta ostilità dei soci dipendenti e/o pensionati) si rischierebbe un nuovo scontro, in quanto i soci dipendenti e/o pensionati e le loro rappresentanze sindacali non intenderebbero cedere il controllo del Cds e punterebbero pertanto a nominare non meno di sette consiglieri.

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