NOVITA' FISCALI PER BANCHE E ASSICURAZIONI – La riforma della deducibilità ai fini Irap delle perdite e delle svalutazioni iscritte nei bilanci bancari e assicurativi (tali voci dovrebbero diventare deducibili nell’esercizio in cui sono state imputate a bilancio e nei quattro anni successivi e non più in 18 anni come finora, ndr) è “una misura fatta per togliere uno svantaggio alle banche italiane” ma rappresenta “la scelta più negativa, visto che ci sono paesi in cui la deducibilità si fa in cinque anni, ma altri in cui si può fare in un solo anno”, secondo Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Caripolo (che col 4,68% è tra i maggiori azionisti di Intesa Sanpaolo). L’effetto sarà comunque positivo e per questo gli investitori tornano a puntare sui titoli del settore: secondo gli analisti di Banca Imi (gruppo Intesa Sanpaolo) in particolare UniCredit dovrebbe registrare un beneficio fiscale di 271 milioni di euro nel 2013, di 236 milioni nel 2014 e di 219 milioni nel 2015. Per Mps si tratterebbe di un beneficio di 101 milioni nel 2013, 70 nel 2014 e 57 nel 2015, per Ubi Banca di 45 milioni nel 2013, 38 nel 2014 e 37 nel 2015 e infine per Banco Popolare di 48 milioni nel 2013, 44 nel 2014 e 43 nel 2015.