Alla borsa di New York non dispiacciono dati macro deboli

PIACE L'IPOTESI DI UN PROLUNGAMENTO DEGLI STIMOLI MONETARI – Wall Street sembra trovare conforto nella leggera frenata del ritmo di nuove assunzioni negli Usa, perché di fatto allontana il momento in cui la Federal Reserve potrà avviare una riduzione (“tapering”) dei suoi acquisti di bond sul mercato e ancor di più un eventuale rialzo dei tassi sul dollaro. Così dopo un’ora abbondante di scambi l’indice Dow Jones recupera lo 0,69%, l’S&P500 guadagna lo 0,82%, il Nasdaq che segna +0,68% e le small cap del Russell 2000 oscillano a +0,67%. Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento del decennale ridiscendere sul 2,53% e quello del trentennale sul 3,62%. L’oro approfitta del calo del dollaro e risale a 1332,41 dollari l’oncia (17,3 dollari meglio di ieri), l’argento è indicato a 22,61 dollari (37 centesimi di rialzo) mentre il petrolio resta sotto i 100 dollari al barile ma risale a 99,61 dollari (0,55 dollari sopra l’ultimo fixing).