40 ANNI DI PRODUZIONE FINIRANNO IN GIORNATA – Un’ultima C3, poi dopo aver prodotto 8.568.391 vetture l’impianto Psa Peugeot Citroen di Aulnay, alle porte di Parigi, chiuderà stasera i battenti per sempre mettendo fine ad una storia industriale durata 40 anni e segnando l’ennesima tappa di un processo di ristrutturazione doloroso per il mercato dell’auto europeo, da anni colpito dal crollo della domanda e da una sovracapacità produttiva strutturale. Le fabbriche in tutta Europa possono infatti produrre fino a 26 milioni di auto all’anno, mentre al momento ne producono 19 milioni che si riescono a malapena a vendere. Secondo i ricercatori di Ihs per riuscire ad eliminare la sovracapacità produttiva sarebbe necessario chiudere 18 impianti come Aulnay, ma per ora hanno annunciato nuove chiusure solo Ford (che un anno fa annunciò la chiusura di tre fabbriche in Europa e il taglio di 5.700 posti di lavoro), Opel (controllata tedesca di General Motors che chiuderà l’impianto di Bochum dove lavorano 3.100 dipendenti) e Fiat (che nel 2011 ha cessato le attività dello stabilimento di Termini Imerese). Anche per questo stamane i titoli del comparto non fanno certo festa: Peugeot cede l’1,5%, Fiat segna -1,6%, Renault lascia sul terreno il 2,7%, mentre Volkswagen (-0,65%), Bmw (-0,6%) e Daimler (-0,8%) limitano i danni.