Ubs: obiettivi 2015 a rischio, titolo crolla dopo trimestrale

ERMOTTI SODDISFATTO: IL MODELLO DI BUSINESS FUNZIONA – Nel terzo trimestre dell’anno in corso il gruppo elvetico Ubs ha ottenuto un utile ante imposte rettificato di 484 milioni di franchi svizzeri, “in un contesto di mercato impegnativo” come ricorda una nota societaria. L’utile netto di competenza degli azionisti Ubs è pari a 577 milioni, equivalente a un utile diluito per azione di 0,15 franchi svizzeri. Il Common Equity Tier 1 (CET1) secondo l’applicazione integrale di Basilea III è salito all’11,9%, al di sopra dell’obiettivo fissato per il 2013. Gli attivi del gruppo ponderati in funzione del rischio secondo l’applicazione integrale di Basilea III sono calati di 20 miliardi a 219 miliardi, in questo caso al di sotto degli obiettivi di Ubs per il 2013 e il 2015. Commentando i risultati il Ceo del gruppo, Sergio Ermotti, ha dichiarato che i risultati del trimestre “dimostrano che il nostro modello di business funziona in molteplici situazioni di mercato” e che anzi “a un anno dall’accelerazione della nostra strategia, il suo livello di attuazione è più avanzato del previsto”. L’istituto ha tuttavia dovuto ammettere che potrebbe non raggiungere i suoi target di profittabilità per il 2015 (pari ad un Roe del 15%), dopo che le autorità svizzere hanno imposto maggiori capitali a fronte dei rischi derivanti da contenziosi. Proprio per questo il titolo crolla stamane del 6,6% sul listino di Zurigo.

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