Tonfo di Sony a Tokyo

ANCHE L'ASIA APRE NOVEMBRE IN PUNTA DI PIEDI – Anche in Asia novembre parte sottotono, con Tokyo che perde lo 0,88% (indice Nikkei225 a quota 14.201,57), Hong Kong che si accontenta di un +0,19% e Shanghai positiva per lo 0,37%. Dopo il rinvio del “tapering” (graduale azzeramento degli acquisti di bond sul mercato secondario) da parte della Federal Reserve gli investitori attendono di vedere se la Bce tornerà ad abbassare i tassi per cercare di reflazionare un’economia su cui continua a pesare come un macigno la repressione fiscale voluta da oltre due anni a questa parte dalla Germania e che ha messo fortemente in crisi la domanda interna facendo precipitare l’inflazione e salire la disoccupazione.

TONFO DI SONY, NE APPROFITTA PANASONIC – A fine giornata tra le blue chip giapponesi si mettono in luce Sumitomo Heavy Industries, Nippon Meat Packers e Panasonic (che approfitta dei guai della rivale Sony), con rialzi tra i 6 e i 7 punti percentuali. Sony cade dell’11,1%, il peggior risultato giornaliero da 5 anni in qua, dopo aver tagliato le stime di utili per l’esercizio in corso del 40% a causa dei deludenti risultati delle vendite di tv e telecamere digitali e di alcuni flop cinematografici. Male anche Mitsui Chemical, Ricoh, Gs Yuasa e Toyota Tsusho, con perdite tra i 6 e gli 8 punti circa a testa.