Il risparmio può sostenere l’economia: parola di Assogestioni

IL RISPARMIO DEGLI ITALIANI – "Dobbiamo convogliare il risparmio degli italiani verso le imprese". È questo l'appello più volte lanciato da Assogestioni, che trova un nuovo alleato: le famiglie italiane. Un italiano su quattro dice che la propensione al risparmio dei cittadini è fondamentale per la crescita del Paese e per l'82% il risparmio è strettamente legato allo sviluppo dell'economia reale. Soprattutto al finanziamento del mondo dell'impresa. A rivelarlo, secondo la newsletter del Salone del Risparmio, è l'indagine condotta da Ipsos in occasione dell'89esima Giornata Mondiale del Risparmio celebrata da Acri, associazione che rappresenta collettivamente le fondazioni di origine bancaria e le casse di risparmio Spa. In particolare, secondo l'indagine, il 61% dei rispondenti ritiene che il risparmio sia fondamentale per dare la possibilità alle imprese di assumere (nel 2011 lo riteneva fondamentale solo il 36% dei rispondenti) e il 46% lo ritiene fondamentale per dare alle imprese la possibilità di investire in ricerca e innovazione (nel 2011 era il 33%); il 42%, invece, lo ritiene fondamentale per finanziare le imprese in generale (nel 2011 era il 24%).

LE SCELTE DI PORTAFOGLIO – Secondo l'indagine Ipsos-Acri, il 29% degli italiani chiede che il suo risparmio si concentri sul territorio, mentre solo l'8% chiede che venga dirottato verso l'Europa. Un risultato importante che si incrocia con un altro dato positivo: negli ultimi dodici mesi è cresciuta la percentuale di italiani che sono riusciti a risparmiare (passando dal 28% del 2012 al 29%), mentre sono diminuite le famiglie in saldo negativo, dal 31% al 30%. In generale, rispetto al 2012 è costante la quota di italiani che dichiara di aver sottoscritto assicurazioni sulla vita/fondi pensione (19%) o certificati di deposito e obbligazioni (10%). Salgono, invece, i possessori di fondi comuni di investimento (12%) e i possessori di libretti risparmio (23%), mentre risultano in discesa i possessori di azioni (dall'8% al 7%) e di titoli di Stato (dal 9% al 7%). Di certo, oggi il 45% degli italiani non vive tranquillo se non mette da parte dei risparmi.