Credit Suisse: Ue, ogni piccolo segnale di ripresa è positivo

OGNI PICCOLO AIUTO E’ POSITIVO – Ogni piccolo aiuto per uscire dalla crisi è benvenuto in Europa. Lo ribadiscono in una nota gli analisti del Credit Suisse notando come nonostante un deludente dato relativo alla produzione industriale nel vecchio continente in ottobre (con una contrazione “significativa” della produzione manifatturiera), qualche debole segnale di miglioramento lo si sia comunque notato, specialmente in base ai sondaggi sulla fiducia delle aziende più che sui dati macroeconomici acquisiti.

RIPRESA VERA MA DEBOLE – Si tratta, aggiungono gli esperti, di uno scenario che sembra poter garantire un proseguimento e forse una leggera accelerazione nei prossimi mesi della modesta ripresa economica che in Europa ha iniziato a fare capolino dal secondo trimestre di quest’anno. Inutile farsi illusioni però: anche se non appare guidata “artificialmente” dalla creazione di scorte e vi sono segni di ripresa della domanda, “la forza rimarrà probabilmente modesta” e i timori di un “triple dip” (un terzo ritorno in recessione) continueranno a manifestarsi con una frequenza elevata.

LA BCE POTREBBE INTERVENIRE ANCORA – La stessa scarsa pressione inflazionistica, concludono gli analisti, conferma che l’espansione resta sub-ottimale e questo fattore (assieme al rischio di un ritorno in recessione) dovrebbe continuare a far focalizzare l’attenzione del mercato sulla Bce e sulle possibili ulteriori misure di allentamento della politica monetaria come strumento per cercare di ravvivare una ripresa che resta del tutto non in grado di riassorbire gli elevati livelli di disoccupazione che si riscontrano in particolare nel Sud Europa.