New York apre l’anno in calo, non accadeva dal 2008

NEW YORK APRE IL 2014 IN CALO, SALE TWITTER – Non succedeva dal 2008: anziché proseguire il rally natalizio New York tira il fiato e chiude in calo la prima seduta del nuovo anno. L’indice Dow Jones finisce infatti a -0,82%, l’S&P500 perde lo 0,88%, il Nasdaq cede lo 0,80% e le small cap del Russel 2000 sono in calo dell’1,11%. Tra le blue chip americane reggono solo Wal-Mart e Boeing, mentre sono in deciso calo EI Du Pont De Nenours, Cisco, General Electric, Coca Cola e 3M. Twitter apre invece il 2014 con un rialzo del 6% a 67,50 dollari dopo che gli analisti di Evercore hanno confermato il proprio “overweight” alzando il target price da 52 a 70 dollari per azione.

RIMBALZO PER L’ORO, MALE IL PETROLIO – Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento sul decennale chiudere sul 2,98% e quello del trentennale oscillare sul 3,92%, mentre l’oro rimbalza a 1.222,90 dollari l’oncia (20,60 dollari in più di fine 2013) e l’argento sui 19,99 dollari l’oncia (62 centesimi di guadagno), grazie ad un buon flusso di ordini dall’Asia. Al contrario il petrolio cala a 95,5 dollari al barile, 2,92 dollari in meno dell’ultimo fixing del 2013.