A New York affiorano dubbi sulle valutazioni raggiunte

I TIMORI SULLE VALUAZIONI AFFONDANO WALL STREET – Sembrava un avvio di settimana senza brividi a Wall Street, ma l’emergere di timori circa la sostenibilità delle valutazioni raggiunte ha finito col provocare robuste prese di profitto a New York, dove a fine seduta l’indice Dow Jones ha segnato -0,15%, mentre l’S&P500 ha perso l’1,26%, il Nasdaq ha ceduto l’1,47% e le small cap del Russell 2000 hanno lasciato sul terreno l’1,41%. Tra i principali titoli azionari volano Beam (+24,5%, appena sotto il prezzo pagato dalla giapponese Suntory per acquistare il produttore di bevande americano), Juniper Networks (messa nel mirino dal fondo hedge Elliott Management) e Merck, mentre perde ulteriore terreno Kohl’s, Symantec, Microsoft, Walt Disney e Nike,

T-BOND E ORO IN RECUPERO, MALE IL PETROLIO – I T-bond dal canto loro vedono il rendimento sul decennale calare sul 2,83% mentre quello sul trentennale ridiscende sul 3,77%; l’oro è fissato a 1252,70 dollari l’oncia (6,8 dollari di guadagno), l’argento dopo qualche incertezza risale a 20,39 dollari l’oncia (27 centesimi di rialzo) e il petrolio cala sui 91,56 dollari al barile, 1,13 dollari sotto il precedente fixing.