Timori rientrati, il listino di New York riparte

WALL STREET APPREZZA DATI MACRO E TRIMESTRALI – Dati macro e trimestrali oggi superano le attese e rincuorano Wall Street che solo ieri era apparsa temere che le valutazioni si fossero ormai spinte troppo in là e fosse dunque inevitabile e persino salutare una correzione. Invece a fine giornata il Dow Jones segna +0,71%, l’S&P500 guadagna l’1,08%, il Nasdaq sale dell’1,69% e le small cap del Russell 2000 avanzano dell’1,25% a ennesima riprova della forza di un mercato che pure sta portando a termine il quinto anno di una fase rialzista partita nel marzo 2009.

RIPARTONO TITOLI HIGH-TECH, TONFO DI GAMESTOP – Tra i principali titoli del listino corrono in particolare tecnologici come Intel, Microsoft, Google (che piace agli analisti di Wells Fargo) mentre GameStop perde poco meno del 20% dopo la diffusione di stime sui risultati annuali che deludono le attese del mercato. Male anche Boeing, che subisce la cancellazione di ordini per 1 miliardo di dollari da parte di United Continental Holdings, solo in parte compensato da un incremento dell’ordine da parte di Alaska Airlines. Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento sul decennale risalire sul 2,87% mentre quello sul trentennale torna sul 3,80%; l’oro cala a 1242,60 dollari l’oncia (10,1 dollari meno di ieri), l’argento scivola a 20,19 dollari l’oncia (20 centesimi di perdita) e il petrolio rimbalza sui 92,41 dollari al barile, un’ottantina di centesimi sopra il precedente fixing.