Cina e Giappone scommettono sui T-bond

PECHINO AUMENTA GLI INVESTIMENTI IN T-BOND – Pechino è sempre più il primo creditore di Washington. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Tesoro americano la Cina ha visto aumentare a fine novembre a 1.317 miliardi di dollari (12,2 miliardi più del mese precedente) l’ammontare complessivo di titoli di stato americani in portafoglio. La notizia, diffusa con qualche ora di anticipo rispetto all’orario in calendario, non stupisce gli operatori e semmai conferma l’importanza della seconda maggiore economia mondiale anche sul mercato del debito.

ANCHE TOKYO ARROTONDA LE POSIZIONI – Oltre a Pechino anche Tokyo è tornato ad acquistare titoli di stato americani a piene mani: in novembre il saldo è di 12 miliardi di dollari di acquisti netti che fanno salire il totale a 1.186 miliardi in portafoglio. L’accentuarsi del divario in termini di tassi d’interesse e la forza del dollaro sia contro reminbi sia contro yen sembrano i due fattori alla base della decisione di incrementare ulteriormente il “carry trade” sui titoli di stato a stelle e strisce da parte dei due colossi asiatici.

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