I dati macro scoraggiano New York

DATI DEBOLI, TONFO DI WALL STREET – Giornata che vede il prevalere delle vendite a  New York, dove il Dow Jones cede l’1,07%, l’S&P500 chiude a -0,89%, il Nasdaq segna -0,57% e le small cap del Russell 2000 perdono lo 0,75%. A scatenare le vendite sono in particolare nuovi indicatori macro che segnalano come la produzione manifatturiera dovrebbe chiudere gennaio in calo, mentre negli Usa gli acquisti di case esistenti salgono in dicembre meno delle attese e le richieste di sussidi di disoccupazione (“jobless claims”) tornano a crescere su base settimanale.
        
LIQUIDITA’ SU BOND, ORO E PETROLIO -Tra le blue chip a stelle e strisce cedono attorno o più del 2%  American Express, Boeing,Visa, Du Pont, Jp Morgan Chase e Travelers, mentre guadagnano un punto abbondante At&t e Verizon Communications. Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento sul decennale ridiscendere sul 2,78% e quello del trentennale sul 3,68%. L’oro rimbalza sui 1.262 dollari l’oncia (21,6 dollari più di ieri), l’argento risale a 20 dollari (12 centesimi di recupero), mentre il petrolio è fissato sui 97,34 dollari al barile (2,35 dollari sopra il precedente fixing).