LE PROSSIME ASTE – Si terranno martedì 25 febbraio e mercoledì 26 le prossime aste di titoli di Stato. In particolare, il 25 il ministero dell’Economia metterà all'asta Ctz e Btp€i, mentre il giorno successivo sarà la volta dei Bot. Sia per i Bot che per i Ctz e i Btp€i, il regolamento delle sottoscrizioni avrà luogo venerdì 28. L'ultima asta del mese, quella per il collocamento di Btp a cinque e dieci anni, si svolgerà giovedì 27. La comunicazione con tutti i dettagli sarà diffusa lunedì 24, mentre per il regolamento delle sottoscrizioni bisognerà aspettare il 3 marzo.
TITOLI DI STATO – Da tenere presente che i titoli di Stato sono obbligazioni: chi li sottoscrive diventa creditore di chi li emette, che si impegna a restituire a scadenza il capitale iniziale più gli interessi, i quali possono essere liquidati periodicamente – ogni trimestre, ogni semestre oppure una volta all'anno – oppune in un'unica soluzione alla scadenza. L'interesse corrisposto periodicamente si chiama "cedola" perché in passato per riscuoterlo si doveva staccare il tagliando numerato attaccato al certificato che rappresentava l'obbligazione.
CEDOLA O SENZA CEDOLA? – Il Ctz è un Certificato del tesoro zero-coupon, ossia un titolo senza cedola, con una durata di 24 mesi. Il fatto che sia "senza cedola" non vuol dire che non paghi gli interessi: significa appunto che gli interessi vengono pagati tutti insieme alla scadenza. Così come per il Bot, il Buono ordinario del Tesoro, che però ha una durata inferiore o uguale ai 12 mesi. I Buoni del Tesoro poliennale indicizzati all'inflazione europea (Btp€i) sono indicizzati all’inflazione della zona euro, espressa tramite l’indice armonizzato dei prezzi al consumo escluso il tabacco, calcolato mensilmente dall’istituto Eurostat. Ciò protegge i rendimenti di chi ha investito i suoi soldi dalla perdita di valore legata appunto agli aumenti del livello dei prezzi (cioè, all'inflazione).