LA BCE NON TOCCA I TASSI – La Bce non tocca i tassi, come del resto scontavano i mercati con un tasso repo inchiodato sullo 0,25%, ma il Bund decennale tedesco perde quota dopo che Mario Draghi in conferenza stampa ha migliorato le stime sulla crescita per Eurolandia nel 2014 (da +1,1% a +1,2%), riducendo così le incertezze sul quadro economico e favorendo una fuoriuscita di liquidità da un asset considerato un “paradiso sicuro” a vantaggio di impieghi più rischiosi ma più redditizi.
DRAGHI RIBADISCE: TASSI BASSI A LUNGO – Draghi a ribadito ancora una volta di attendersi “tassi sugli attuali o più bassi livelli per un esteso periodo di tempo” cosa che lascia aperta la porta a un eventuale ulteriore lieve limatura del tasso repo allo 0,10%-0,15% secondo alcuni analisti, nel caso in cui la crescita dei prezzi tornasse a rallentare o qualche altro indicatore macroeconomico peggiorasse nei mesi a venire. In mattinata la Spagna aveva collocato senza problemi 1,1 miliardi di bond scadenza aprile 2024 con un tasso medio del 3,344%, il minimo dal gennaio 2006.