UniCredit batte le attese nel semestre, l’utile tocca 1,1 miliardi

UNICREDIT BATTE LE ATTESE Unicredit presenta risultati nettamente sopra il consensus: il secondo trimestre si è infatti chiuso con un utile netto di 403 milioni di euro (618 al netto della modifica dell’imposta sostitutiva sulla valutazione delle quote in Banca d’Italia), contro i 332 milioni attesi mediamente dagli analisti, ma il titolo scivola sotto la soglia dei 6 euro superata in mattinata e gira in rosso oscillando al momento a 5,89 euro, in calo di mezzo punto rispetto a ieri.  L’utile netto del primo semestre è così pari a 1,1 miliardi, mentre l’indicatore di solidità patrimoniale Core Tier 1 ratio sale al 10,4%.

I CREDITI DETERIORATI NON AUMENTANO PIU’ – Un dato importante che sembrava nei primi minuti dopo la nota ufficiale in grado di attrarre nuovi acquisti sul titolo è il calo, per quanto minimo, dei crediti deteriorati lordi, scesi a 82,4 miliardi di euro (-0,1%), con un grado di copertura pari al 51,2%. Le sofferenze sono invece ancora in lieve crescita a 49,6 miliardi (+0,6% rispetto a fine marzo) con un elevato tasso di copertura del 61,1%. In una nota separata la banca ha anche annunciato la nomina di Franco Papa a vice direttore generale della divisione Corporate e Investment Banking al posto di Jean Pierre Mustier dal primo gennaio 2015. Mustier resterà nell’international advisory board del gruppo come direttore non esecutivo per occuparsi poi con “un ruolo esterno al gruppo” del finanziamento all’economia reale.

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