BURGER KING FA MERENDA CON TIM HORTONS – Mentre tengono banco la notizia dell’acquisizione di Tim Hortons da parte di Burger King per 11,4 miliardi di dollari e i dati sugli ordini di beni durevoli, saliti in luglio del 22,6% mensile dopo il +2,7% già segnato in giugno (ma escludendo gli ordini del comparto aereo si registra un calo dello 0,5% dopo il +5,4% del mese precedente), a Wall Street dopo i primi scambi gli indici migliorano leggermente le chiusure record di ieri sera, col Dow Jones a +0,25%, l’S&P500 in rialzo dello 0,17% e il Nasdaq che guadagna lo 0,18%.
BENE ANCHE BOND, ORO E PETROLIO – Tra le blue chip americane si mettono in luce Exxon Mobil, Intel e Ibm dopo i primi scambi, mentre sono poco sotto le chiusure di ieri Home Depot e American Express. I T-bond vedono il rendimento sul decennale calare sul 2,37% e quelli a 30 anni sul 3,13%. L’oro si riprende e torna a 1.288,80 dollari l’oncia (10 dollari più di ieri), con l’argento che rimbalza sui 19,65 dollari (21 centesimi di guadagno). Infine il petrolio torna sui 94,12 dollari al barile recuperando circa mezzo dollaro sull’ultima chiusura.