Prezzi sempre più freddi in Europa, l’Italia è in deflazione

PREZZI SEMPRE PIU’ IN FRENATA IN EU –  Prezzi sempre più freddi in Eurolandia: ad agosto l’inflazione attesa stimata da Eurostat è pari allo 0,3% su base annua, contro lo 0,4% di fine luglio. Servizi e beni industriali non legati all’energia dovrebbero aver registrato gli incrementi di prezzo maggiori (+1,2% e +0,3% annuo rispettivamente), mentre i cali più vistosi riguardano l’energia (-2%) e bevande e alimentari (-0,3%).

ANCHE L’ITALIA E’ IN DEFLAZIONE – Separatamente l’Istat ha annunciato ha ufficializzato come secondo le stime provvisorie anche l’Italia sia ormai in deflazione, con una variazione dei prezzi al consumo del +0,2% rispetto al mese precedente che di traduce in un calo dello 0,1% nei confronti di agosto 2013. La flessione, spiega l’Istat, è da imputare principalmente all’accentuarsi della flessione su base annua dei prezzi dei beni energetici (con quelli non regolamentati che da +0,4% di luglio passano a -1,2%) e al rallentamento della crescita tendenziale dei prezzi dei servizi. Al netto dei soli beni energetici, l’inflazione sale invece allo 0,4% (da +0,3% di luglio), mentre la cosidetta “inflazione di fondo”, al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, scende allo 0,5% (dallo 0,6% del mese precedente).