Il 20 ottobre è fissato il primo giorno di asta dell’ultima emissione per quest’anno del nuovo Btp Italia. Ma l’appuntamento per il titolo di Stato a sei anni indicizzato all'inflazione italiana è per venerdì 17 ottobre, quando verrà fissato il tasso minimo garantito. E intanto le stime parlano di un traguardo di 100 miliardi di euro d sottoscrizioni.
RENDIMENTI LONTANI – Il tasso fisso minimo garantito si tratta del rendimento reale che i sottoscrittori percepiranno e che ovviamente sarà rivalutato nel tempo, sulla base dell'inflazione, con le cedole semestrali. Il Sole 24 Ore ricorda che ormai sono passati i tempi in cui il tasso minimo si attestava al 3,55% (per la seconda emissione del giugno 2012), in realtà sono passati poco più di due anni, ma sono stati due anni molto intesi da un punto di vista finanziario. Secondo fonti di mercato, per la prossima emissione ottobre 2020, il tasso potrebbe oscillare tra l'1% e l'1,20% reale.
IN LINEA CON IL MERCATO – Si tratta di un calcolo basato sugli attuali rendimenti dei titoli nomimali con scadenze simile oltre al rendimento dell'ultima emissione dello stesso Btp Italia, lanciato lo scorso aprile. Tutto dipenderà dall'evoluzione delle prossime settimane e come impatteranno le decisioni assunte dalla Bce nell'ultimo consiglio direttivo. Come ripete lo stesso Tesoro le condizioni fissate saranno assolutamente in linea con il mercato. Il livello appare basso, ma in un quadro di inflazione a zero il panorama non offre molte alternative per cui secondo gli esperti l'appeal per i risparmiatori resterà significativo.
IL TRAGUARDO – La settima emissione, in rampa di lancio, potrebbe intanto raggiungere un traguardo molto importante: quello dei 100 miliardi di euro. Fino a oggi infatti, prosegue ancora Il Sole 24 Ore, tutte le precedenti emissioni, ancora in circolazione, sono stati sottoscritti per quasi 87 miliardi e secondo gli operatori di mercato il traguardo dei 100 miliardi è assolutamente alla portata di mano.