La Commissione Ue taglia le stime per l’Eurozona

Avevate ancora dei dubbi circa il fatto che la “cura letale” fin qui seguita dalla Ue, su pressione della Germania, fatta di repressione fiscale e riduzione forzata di deficit e debiti pubblici avrebbe portato a soffocare ogni refolo di crescita economica? Allora potete smetterla di tormentarvi: la stessa Commissione Ue ha tagliato stamane le sue previsioni sull’andamento del Pil dell’Eurozona (Ue-18) dal +1,2% al +0,8% quest’anno e dal +1,7% al +1,5% l’anno venturo.

BASSA INFLAZIONE, ALTA DISOCCUPAZIONE FINO AL 2016 – Non solo: secondo la Commissione Ue l’inflazione il prossimo anno crescerà, se così si può dire, dello 0,8%, ben al di sotto del 2% indicato come obiettivo desiderabile dalla Bce (che nelle sue previsioni parla ancora di un’inflazione dell’1,1% nel 2015). Nel 2016 l’inflazione dovrebbe invece “balzare”, si fa per dire, al +1,5% (in questo caso leggermente più di quanto prevede la Bce, +1,4%). La disoccupazione è pertanto destinata a mantenersi su livelli elevati a lungo: dall’11,6% che la Commissione Ue prevede a fine anno all’11,3% a fine 2015, per poi scivolare al  10,8% a fine 2016, quando la crescita del Pil dei Diciotto dovrebbe essere pari all’1,7%.