Secondo Investireoggi.it di fronte ai tassi europei così bassi, sarebbe meglio investire nel Perù. Perché? Presto detto: il nuovo bond in sol peruviani è negoziabile per importi minimi accessibili a tutti. Il rendimento a 10 anni supera il 5,60% e il rating è superiore a quello dell’Italia
ECONOMIA CRESCENTE – Non solo, il ritmo di crescita economico è invidiabile. Passato da un Pil pari a 53 miliardi di dollari agli inizi del secolo a uno di 146 miliardi di dollari nel 2010, ha inanellato in sordina tassi di crescita superiori al 6% annuo. Un resoconto delle Nazioni Unite prevede che, tra le economie dell’America Latina e dei Caraibi, il Perù sarà la seconda a crescere più rapidamente, con uno sviluppo economico stimato del 6,1% per quest’anno e del 6,3% per il 2015. Il rating del debito sovrano del Perù è “investment grade”. Per Standard & Poor’s è classificato BBB+, mentre per Moody’s è da poco diventato A3. Quindi, meglio di quello del debito italiano.
LE OBBLIGAZIONI – A parte le classiche emissioni obbligazionarie in dollari i cui prezzi sono ormai alle stelle e i rendimenti più bassi di quelli dei Tresuries americani, spiega Investireoggi.it, vale la pena soffermarsi un momento su quelle in valuta locale. Recentemente la Repubblica del Perù ha collocato sui mercati internazionali e con successo un bond decennale da 7,412 miliardi di sol peruviani (PEN). L’obbligazione è stata collocata da Bank of America Merrill Lynch, BBVA e Morgan Stanley presso investitori istituzionali che la hanno sottoscritta con il triplo delle offerte. Venduto a 99,64, il bond sovrano offre una cedola fissa del 5,70% su base semestrale il 12 febbraio e 12 agosto di ogni anno fino al 2024, data di rimborso.
PREZZI ACCESSIBILI – A conferma dell’interesse da parte degli investitori, vi è il fatto che sul mercato OTC il bond viene già trattato un punto sopra il prezzo di collocamento per un rendimento del 5,64%. Caratteristica peculiare di questo bond, però, è il taglio minimo, pari a 1.000 Pen che corrisponde a circa 275 euro, per cui è tranquillamente negoziabile anche dagli investitori retail. Il nuovo sol peruviano viene scambiato intorno a 3,65 contro l’euro ed è una valuta poco volatile rispetto alle altre monete dei paesi sudamericani e, più in generale, rispetto a quelle dei paesi emergenti: negli ultimi tre anni, in piena crisi dei mercati, il sol peruviano è oscillato fra 3,15 e 3,90 contro euro.