MULTE SALATE PER LE GRANDI BANCHE – Sale il conto presentato dalle autorità monetarie statunitensi, britanniche e svizzere alle grandi banche mondiali che hanno tentato di manipolare i tassi di cambio. Dopo un’inchiesta durata 17 mesi le prime a dover aprire il borsellino sono Ubs, che dovrà pagare fino a 800 milioni di dollari, Citigroup, che se la caverà con 668 milioni, Jp Morgan Chase che ne pagherà 662, Royal Bank of Scotland, per la quale le penali arrivano ad un totale di 634 milioni di dollari, e Hsbc Holdings, multata per complessivi 618 milioni di dollari come ricorda stamane l’agenzia Bloomberg, sottolineando come l’elenco potrebbe ulteriormente allungarsi visto che Barclays ha ammesso stamane di non essere ancora riuscita a raggiungere una transazione e Deutsche Bank rimane sotto inchiesta.