Come guadagnare fino al 6-7% di rendimento in più all’anno

La svolta è arrivata giovedì scorso con il lancio del quantitative easing da parte della Bce. Operazioni con l’obiettivo di favorire la dinamica dei prezzi nell’eurozona e offrire maggior credito per la crescita dell’economia reale. E secondo alcuni esperti, scrive il Corriere.it, un portafoglio finanziario ben diversificato potrebbe offrire fino al 6-7% di rendimento annuo. Sempre che le misure di Draghi avranno successo.

LA DOPPIA VIA – Anche perché, in caso di stagnazione persistente, i guadagni per i risparmiatori difficilmente potranno andare oltre il 2-3% annuo. Uno scenario possibile, anche se meno probabile. In un contesto economico di ripresa, invece, saranno favoriti gli attivi più rischiosi, come le obbligazioni high yield (alto rischio/alto rendimento) e, in parte le materie prime, i cui prezzi saranno spinti al rialzo dalla ripresa europea e globale.

PUNTARE AL REDDITO FISSO – Uno degli strumenti su cui puntare, spiega Claudio Barberis, responsabile delle scelte di asset allocation, diversificazione del portafoglio, di MoneyFarm, sono le obbligazioni governative con rendimento agganciato all’inflazione. Sempre nel segmento del reddito fisso (che per un portafoglio prudente non supera il 60%), un 10% di emissioni governative globali e un 5% aggiuntivo di bond societari high yield denominate in euro risulterebbero tra i maggiori beneficiari della ripresa. Un altro 5% in titoli in valuta dei paesi emergenti completa il quadro.

E PER L'AZIONARIO – Ma la vera scommessa è la parte azionaria: circa il 10% di titoli europei oltre che dal 20% di azioni globali ad alto dividendo e dal 5% dei mercati emergenti. Da questi investimenti MoneyFarm si aspetta un rendimento di circa il 5% all’interno del portafoglio.

STAGNAZIONE IN VISTA – Nel caso non si concretizzasse l’ipotesi di rilancio dell’economia bisogna avere una maggiore prudenza. Nel reddito fisso, ancora una volta la parte prevalente del paniere, non avrebbe più alcun senso investire sui bond agganciati all’inflazione. Meglio le obbligazioni governative tradizionali. Anche i bond globali vedrebbero ridursi la quota di spettanza al 6%. Una quota del 20% di obbligazioni societarie ad alta sicurezza (investment grade), di high yield Usa (5%) e di bond dei paesi emergenti (5%) chiuderebbe il cerchio del reddito fisso, con aspettative complessive di guadagno ferme all’1-2%. Infine, il 25% di quota azionaria globale, il 4% di mercati emergenti e un 5% di oro non potrebbero fruttare, congiuntamente, più del 4-5%. Forse ancora meno, portando la media di guadagno del paniere prudente intorno al 3%.