La Banca centrale britannica tiene fortemente in considerazione l’ipotesi di una uscita del Paese dall’Unione europea.
La prova è stata fornita dal sito del Guardian, secondo il quale la Bank of England avrebbe già previsto un piano di emergenza a sostegno del settore bancario in caso di voto favorevole all’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea.
Il piano prevederebbe la creazione di un fondo di alcuni miliardi di sterline per garantire liquidità alle banche e il lancio di una serie di operazioni di finanziamento a favore degli istituti bancari al fine di evitare situazioni di caos finanziario. Tali operazioni dovrebbero partire ancor prima della chiamata referendaria, prevista per il 23 giugno. In particolare una prima operazione dovrebbe svolgersi già il 14 giugno per il tramite di Threadneedle Street.