Ecco dove si sono spostati i grandi capitali dopo la Brexit

E' finalmente possibile tracciare un bilancio dei movimenti di capitale seguiti alla decisione della Gran Bretagna di uscire dall'Unione europea.

La fotografia è stata scattata da BofA Merrill Lynch nell'aggiornamento settimanale sui flussi in entrata e in uscita da fondi comuni ed ETF.

 

CHI HA PERSO – La doccia fredda è arrivata in prima battuta sui fondi azionari. Per l'equity la Brexit è equivalsa a una fuoriuscita di capitali per più di 5 miliardi di dollari (5,3 miliardi), la più grande dall'ottobre 2014. L'emorragia non ha però riguardato solo l'azionario. I fondi monetari hanno assistito alla fuga più consistente da 13 settimane. Investitori in ritirata anche dai fondi specializzati in obbligazioni high yield e in obbligazioni governative. Poco variate invece le posizioni sui fondi focalizzati sul debito emergente.

 

CHI HA VINTO – I vincitori assoluti del terremoto con epicentro Londra si sono invece rivelati i fondi specializzati nelle materie prime. I flussi sui commodity fund sono cresciuti per la decima settimana consecutiva, con un contributo predominante dei capitali in entrata sugli exchange traded products sull'oro.