SOFFERENZE TROPPO CARE – Comprare le sofferenze di Mps al 33% del valore lordo di libro porterà ad azzerare la redditività dell’investimento. Il grido d’allarme viene dal presidente dell’associazione delle casse di previdenza (Adepp), Alberto Oliveti, che è anche il presidente dell’Enpam (ente di categoria di medici e odontoiatri).
NON RISPARMI MA CONTRIBUTI – “I miei tecnici mi dicono che al 33% non c’è possibilità di redditività” ha spiegato Oliveti in una intervista a Reuters, aggiungendo “non vogliamo fare i falchi ma neanche i tordi” dato che “come Casse previdenziali abbiamo quasi 80 miliardi, che però non sono risparmi ma i contributi obbligatori per la pensione” e pertanto “dobbiamo avere una legittima e ragionevole aspettativa di redditività”.
IL NODO DELLA REDDITIVITA’ – Il timore di Oliveti era per la verità già venuto ad alcuni analisti finanziari al termine della conference call con cui venerdì sera i vertici di Mps hanno annunciato il piano di rafforzamento del capitale e cessione dell’intero portafoglio sofferenze (27,7 miliardi di euro lordi), previo innalzamento dal 62% al 67% delle coperture sugli stessi. Una percentuale che indica come per Mps il valore residuo di tali asset sia appunto pari al 33%: se questo sarà il prezzo di cessione, come sarà possibile garantire il 6% di rendimento ritenuto “compatibile” dall’istituto senese non è ancora chiaro.