DEUTSCHE BANK DI NUOVO IN ROSSO – Deutsche Bank di nuovo in affanno sul listino di Francoforte,dove il titolo cede il 2,47% in tarda mattinata, scivolando sulla soglia dei 12 euro per azione. Secondo l’agenzia Bloomberg, che cita fonti interne al gruppo, per ordine del Ceo John Cryan da oggi e con effetto immediato la banca ha congelato ogni assunzione ad esclusione della funzione compliance.
CRYAN TAGLIA I COSTI PER RECUPERARE FIDUCIA – Cryan sta tentando in tutti i modi di ridurre i costi e ridare fiducia agli investitori circa la capacità della maggiore banca tedesca di superare la crisi in cui l’ha gettata un modello di business rivelatosi inadatto e un decennio di gestione altrettanto poco incisiva. Per questo Cryan, nominato Ceo di Deutsche Bank nel 2015, ha subito sospeso l’erogazione di dividendi e dei bonus per il top management, tagliando già 9 mila posti di lavoro e riducendo gli asset a rischio nel portafoglio della banca.
LA SPADA DI DAMOCLE DELLA GIUSTIZIA USA – La multa da 14 miliardi di dollari che il Dipartimento di Giustizia ha richiesto al gruppo in prima istanza per chiudere la causa relativa alla vendita scorretta di titoli legati a mutui subprime negli Usa è stata l’ultima goccia che ha fatto temere al mercato che un nuovo pesante aumento di capitale o anche un salvataggio pubblico possano essere lanciati entro la fine dell’anno. Secondo gli analisti di Jp Morgan Deutsche Bank potrebbe col congelamento delle assunzioni risparmiare quest’anno fino a 1,9 miliardi di euro. Basteranno a Cryan per mantenere la promessa di non ricorrere a un nuovo aumento di capitale? Per ora il mercato non sembra pronto a scommetterci.