Una seduta così non la si vedeva da mesi a Piazza Affari

SEDUTA SPUMEGGIANTE A PIAZZA AFFARI – Mediaset che sfiora il +32%, Unicredit che sale di quasi 16 punti, FinecoBank che insegue mancando di un soffio il +8%: neppure a volerla scrivere come sceneggiatura di un reality la seduta odierna avrebbe potuto rivelarsi più spumeggiante e produrre risultati così brillanti e ben sequenziali. Gli indici generali di Piazza Affari ringraziano e volano a loro volta: Ftse Mib che chiude a +2,49% e Ftse Italia All-Share a +2,27%, col solo Ftse Italia Star a +0,37%. Così Milano è per distacco il miglior listino azionario europeo della giornata.

TANTI RIALZI E QUALCHE PRESA DI PROFITTO – Alle spalle del trio di testa non mancano ulteriori rialzi robusti, da Saipem (+5,19%) a Intesa Sanpaolo (+3,85%), da Snam (+3,65%) a Italgas (+2,80%) sono molti gli spunti che in altri giorni sarebbero stati sufficienti a entrare di diritto tra i top della giornata. Sullo sfondo resta una manciata di nomi come Banco Popolare e Bpm (attorno al 3,5% e al 3% di perdita rispettivamente), Tenaris (-1,44%), Moncler, Buzzi Unicem e Generali (tutti poco sotto il punto percentuale di rosso), su cui scatta qualche presa di profitto, immancabile anche nelle giornate più effervescenti.

ATTENZIONE ALLA FED DOMANI – A calmare gli ardori sono gli analisti che invitano ad attendere la riunione di domani del Fomc della Federal Reserve. Scontato il rialzo di uno 0,25% dei tassi ufficiali, sarà importante capire dalle dichiarazioni di Janet Yellen se l’economia Usa può crescere nel 2017 al punto da sopportare altri rialzi o se resta qualche incertezza di fondo. In Italia il nuovo governo sembra intenzionato a proseguire sul solco tracciato dal precedente per quanto riguarda la gestione della crisi bancaria, anche se la cessione a Fortress e Pimco di 17,7 miliardi di euro di Npl da parte di Unicredit toglie ogni scusa circa la necessità dell’intervento del fondo Atlante o di una bad bank sistemica per far decollare il mercato degli Npl.