DEUTSCHE BANK FESTEGGIA – L’aumento di capitale sembra far bene a Deutsche Bank, che nel giorno in cui si è aperta la ricapitalizzazione (destinata a concludersi il 4 aprile prossimo) da massimi 8 miliardi di euro che vede 687,5 milioni di nuovi titoli offerti a 11,65 euro l’uno nel rapporto di 2 nuove azioni ogni azione già posseduta, sale del 4,83% a Francoforte raggiungendo i 16,01 euro per azione ex diritto, dopo aver visto anche un massimo intraday in area 16,42 euro.
OPERAZIONE A SCONTO DEL 24% SUL TERP – L’operazione piace al mercato perché lo sconto appare generoso, essendo pari al 35% rispetto alle quotazioni del titolo di venerdì scorso (17,86 euro), ovvero del 24% rispetto al Terp (15,35 euro), ma è già la terza volta in pochi anni che l’istituto chiede soldi al mercato, per complessivi 30 miliardi di euro una volta che anche questa ricapitalizzazione sarà conclusa, cifra che si confronta con i 23,7 miliardi di capitalizzazione attuale.
SENZA RICAPITALIZZAZIONI VALORE QUASI AZZERATO – Senza le continue ricapitalizzazioni, dunque, la maggiore banca tedesca avrebbe visto il suo valore pressoché azzerarsi sul mercato a causa delle continue perdite (1,4 miliardi di euro nel 2016, 6,8 miliardi nel 2015). Prima che nel management il mercato sembra dunque esprimere una discreta fiducia nella ripresa del mercato del credito in Germania, anche grazie alla graduale risalita dei tassi e alla prevista integrazione di Postbank, dopo che il tentativo di cedere quest’ultima si è arenato senza aver prodotto alcun risultato.