AMUNDI RESISTE ALLE PRESE DI PROFITTO
Dopo l’ottima chiusura di settimana, col titolo che ha guadagnato venerdì l’1,41% sul listino di Parigi, stamane Amundi si conferma sui 73,95 euro per azione (+0,04%) in una giornata che vede affiorare prese di profitto sia sui titoli finanziari in genere (-43% a Parigi) sia su quelli del risparmio gestito in particolare (-0,38%). Il prezzo odierno implica per il titolo Amundi un guadagno dell’81% rispetto a 12 mesi or sono. Un risultato di tutto rispetto per il gestore francese, che come emerge dai più recenti dati Thomson Reuters Lipper è tra i primi tre gestori per raccolta netta in Europa da inizio anno insieme a BlackRock e Pimco.
NOVE MESI DI RACCOLTA POSITIVA
Per la precisione il gruppo BlackRock nei primi nove mesi dell’anno ha raccolto 84,9 miliardi di euro (di cui 26 miliardi attraverso i propri Etf), mentre Pimco ha visto flussi netti per 41 miliardi (con appena 1,4 miliardi tramite prodotti passivi) e Amundi ha registrato 39,4 miliardi di raccolta netta (10 miliardi dei quali tramite Etf). Alle spalle di Amundi si sono classificati gruppi come JpMorgan, Ubs, Vanguard, Invesco, Allianz, Legal & General e Deutsche Bank, mentre il primo gestore italiano è Eurizon (Intesa Sanpaolo) che con 12,2 miliardi di raccolta netta ha ottenuto l’undicesimo posto.
INTEGRAZIONE CON PIONEER MOSTRA PRIMI FRUTTI
Lo scorso 27 ottobre, inoltre, il gestore transalpino aveva diffuso i risultati dei primi nove mesi dell’anno chiusi con un patrimonio in gestione complessivo di 1.400 miliardi di euro includendo le masse di Pioneer Investments, ricavi netti per 1,971 miliardi di euro e un utile netto di 650 milioni di euro (+11,1% rispetto ai primi 9 mesi del 2016), di cui 591 milioni di pertinenza del gruppo. A fine settembre il rapporto costi/ricavi di Amundi era pari al 53,1%, con un miglioramento del 2,2% rispetto a dodici mesi prima.