Bnp Paribas: 2018 può essere anno positivo, Italia soffre vicinanza elezioni

Un 2017 da incorniciare

Il 2017 dal punto di vista macroeconomico ha rappresentato un anno decisamente positivo, come ricorda l’ultimo numero delle newsletter di Bnp Paribas: “la crescita economica globale è risultata solida, il mercato del lavoro ha continuato a mostrare segnali di miglioramento e le pressioni inflazionistiche sono risultate contenute”.

Il 2018 potrebbe offrire il bis

Nello stilare le previsioni per il 2018, “gli operatori sperano nella prosecuzione dello status quo. Grandi protagoniste dell’anno che sta per chiudersi, le banche centrali continueranno a rappresentare il faro delle piazze finanziarie” secondo gli esperti del gruppo francese, che, salvo shock esterni o improvvisi cambiamenti di politica, prevedono che gli Stati Uniti restino “in crescita ancora per 3-4 anni” e segnalano “indicazioni decisamente positive anche per il vecchio continente” che lasciatosi alle spalle il rischio deflazione “il prossimo anno dovrebbe segnare un incremento del Pil di circa il 2%”.

L’Italia soffre il rischio politico

Più tortuoso appare il percorso che attende l’Italia, “che ad inizio marzo dovrà fare i conti con le elezioni politiche”. Avvisaglie su cosa ci attende fino ad allora “sono già arrivate con vendite sull’azionario e in particolare sul comparto bancario, e sui titoli governativi, col conseguente allargamento dello spread”. Insomma, per il “bel paese” e i suoi mercati finanziari anche il 2018 rischia di essere un anno caratterizzato da un andamento altalenante e “a rimorchio” di altri mercati. Meglio dunque non concentrare eccessivamente il proprio portafoglio in titoli azionario o obbligazionari italiani e puntare semmai su una diversificazione quanto meno a livello europeo.