Andrea Pirlo finisce in fuorigioco? No, in concordato preventivo…

Dai fasti del 2011 al concordato preventivo. La Elg Steel, azienda di famiglia di Andrea Pirlo, campione bresciano che sta chiudendo la sua carriera calcistica al New York City, ha chiesto al Tribunale di Brescia l’ammissione alla procedura di concordato, lo scrive corriere.it. La società di Castel Mella, provincia di Brescia, produce e distribuisce tubi di acciaio e ha toccato quota 75 milioni di fatturato nel 2011. Nel 2015 i ricavi delle vendite sono scesi a 35,8 milioni di euro e l’esercizio si è chiuso con un rosso da 54mila euro (Il 2014 si era archiviato con un utile da 22mila euro). Pesa, come scritto sulla relazione di bilancio, la crisi finanziaria del gruppo: «Il valore assunto dal capitale circolante netto è da ritenersi abbastanza soddisfacente in relazione all’ammontare dei debiti correnti – si legge -, l’indice di indebitamento è pari a 3,77 con un peggioramento rispetto all’esercizio precedente. L’ammontare dei debiti ha assunto dimensioni decisamente significative in funzione dei mezzi propri esistenti».