Mps, anche Dumont pronto a partecipare all’aumento

L’aumento di capitale di Mps è quasi alle battute finali. La ricapitalizzazione di Siena dovrebbe concludersi regolarmente entro il 12 novembre come annunciato dal ceo Luigi Lovaglio.

Come riporta Il Sole 24 Ore, un quadro più completo si avrà nei prossimi giorni, visto anche il dialogo in corso tra Mps, Anima e Axa, che potrebbe richiedere ancora un po’ di tempo ma che registra un cauto ottimismo sul fatto che l’accordo alla fine si troverà.Le due società dovrebbero mettere sul tavolo una cifra intorno ai 400-450 milioni in cambio di una revisione degli accordi commerciali che le legano. In questo modo, i due partner
metterebbero a disposizione poco meno della metà dei 9o0 milioni che la banca senese sta cercando di recuperare. Gran parte dell’impegno economico infatti arriverà dal Mef, azionista di maggioranza della banca con oltre il 64% del capitale.

Lovaglio vorrebbe avviare l’aumento per il 10 ottobre, considerando che il 4 ottobre è atteso l’ok della Consob al prospetto dell’aumento. Inoltre, le ultime voci di corridoio vorrebbero la partecipazione all’aumento anche da parte del francese Denis Dumont, ex azionista del Creval, che avrebbe dato disponibilità a sottoscrivere
una quota.

Nonostante le incertezze in Borsa proseguano, il ceo Lovaglio resta convinto di poter raggiungere l’obiettivo dei 2,5 miliardi e di persuadere gli investitori della bontà dell’operazione. Fiducia arriva anche da parte del Mef, che negli ultimi mesi ha lavorato molto per mettere in sicurezza la banca più antica del mondo. La buona riuscita dell’operazione, infatti, sarebbe un pensiero in meno anche per il governo entrante, che ha ribadito il pieno appoggio al numero uno della banca.

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