Mps, inizia il maxi-esodo dei dipendenti

Per Monte dei Paschi è iniziato l’esodo per i circa 3500 dipendenti, a cui l’opportunità di uscire dal lavoro fino a sette anni prima, e con una retribuzione che si aggira attorno all’80%, ha fatto decisamente gola. Come riporta Il Corriere di Siena, da piano industriale gli esuberi previsti sono 4.200, ma quelli necessari per portare a termine gli obiettivi prefissati per il 2022 sono 3.500. A quanto pare, però, le richieste avrebbero già superato le 4 mila unità, ponendo l’ad Luigi Lovaglio di fronte a un bivio.

Da un lato, infatti, la banca ha la possibilità di chiudere subito i conti con il personale, sfruttando l’opportunità del decreto “Mille proroghe” che ha allungato di due anni il Fondo di solidarietà. Dall’altro, invece, bisogna ricordare che l’operazione ha comunque un costo per Mps, stimato in circa 800 milioni. I profili individuati per il prepensionamento rappresentano in maggioranza livelli più elevati dell’assetto aziendale e aggiungerne altri significherebbe incrementare la spesa per portare a termine il maxi-esodo, per una cifra che potrebbe essere superiore ai 100 milioni, con le risorse che dovranno essere ricavate dall’aumento di capitale da 2,5 miliardi. Nella giornata di domani, martedì 4 ottobre, è previsto un incontro tra la banca e i sindacati.

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