Consulenti, il metaverso è un bluff (per ora)

Il metaverso non avrà un futuro nella consulenza finanziaria. A pensarlo è la stragrande maggioranza dei professionisti dell’advisory coinvolta da una recente ricerca di Nicola Ronchetti, Ceo Finer Finance Explorer, presentata nel corso dell’ultimo Efpa Italia Meeting (svoltosi a Firenze il 6 e 7 ottobre 2022). Come si può desumere dalla lettura delle slide che riportiamo qui sotto, tutti i professionisti contattati, indipendentemente dalla fascia di età, sono poco possibilisti in merito al possibile successo di questo nuovo “medium” nell’ottica del proprio lavoro. Rimane invece unanime sia tra i clienti che tra i professionisti la convinzione che per la consulenza il fattore dell’interazione umana rimarrà fondamentale.

Queste valutazioni sul metaverso in realtà non suonano come del tutto nuove. Giusto qualche giorno prima, durante l’Armundia Talkinn (qui l’articolo) ospiti come Federico Ghizzoni, Presidente Rothschild Italia, Giovanni Pirovano, Presidente Banca Mediolanum, Claudia Vassena, Responsabile Sales and Marketing Digital Retail di Banca Intesa Sanpaolo si erano mostrati poco convinti sulle attuali reali potenzialità “disruptive” del metaverso in un’ottica di consulenza finanziaria, ponendo anche dubbi sulla reale “sostenibilità” di un’advisory fornita attraverso questa modalità di interazione (mezzi usati, energia necessaria, ecc..). Insomma, ora come ora il metaverso e la consulenza, al di là della discussione sui media, sembra essere due mondi ancora decisamente distanti