Aria di novità in casa Intesa Sanpaolo. Una settimana lavorativa “corta” di quattro giorni al posto dei canonici cinque e che, a parità di stipendio, preveda di prolungare le prestazioni a nove ore quotidiane, guadagnando un giorno libero. Come riportano le maggiori testate nazionali, è questa la proposta che il gruppo guidato da Carlo Messina ha presentato ai sindacati, con i quali inizierà a trattare per cercare di trovare un accordo il prima possibile.
Con un’ora in più quotidiana ma un giorno in meno di lavoro, le ore settimanali scenderebbero a 36 in tutto: un’ora e mezzo di meno rispetto alle 37,5 contrattuali. La proposta, corredata di tutta la documentazione relativa e con la precisazione che il nuovo schema dovrà essere “compatibile con le esigenze tecnico-organizzative e produttive aziendali” – scrive Intesa in una nota – sarà formalmente recapitata alle delegazioni dei sindacati Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, con i quali è in corso anche la trattativa sullo smart working.
Diverse sigle sindacali sembrerebbero accogliere favorevolmente la settimana “corta” di quattro giorni, ma vorrebbero che la possibilità di sfruttarla fosse estesa a tutti i dipendenti del gruppo.