The Rock Trading, ipotesi truffa. Indaga anche la Procura di Milano

Dopo le perquisizioni, le acquisizioni documentali e i sequestri effettuati dalla Guardia di Finanza negli uffici milanesi della piattaforma di criptovalute The Rock Trading, il procuratore capo di Milano – Marcello Viola – ha confermato l’apertura di un’inchiesta sulla vicenda.

The Rock Trading, che vanta circa 34 mila clienti, è il più importante Exchange italiano sulle criptovalute. Per il momento le ipotesi di reato sono due: truffa e appropriazione indebita. La delega alle indagini è stata affidata a due distinti Nuclei della Guardia di Finanza: il Per e il valutario di Milano, che oltre alla sede di corso di Porta Romana hanno perquisito anche le sedi di Genova e di Padova della Rock Trading e le abitazioni dei due fondatori, Andrea Medri e Davide Barbieri.

Ripercorriamo la vicenda, esplosa il 17 febbraio quando sul sito della The Rock Trading gli investitori hanno appreso di non potere più accedere ai propri conti per “problemi di liquidità”. Di fatto la società, senza fornire adeguate giustificazioni, ha interrotto l’operatività della piattaforma, impedendo ai clienti la possibilità di accedere ai propri asset digitali. In seguito alle prime denunce dei clienti sono state attivate immediatamente mirate verifiche che, grazie all’ausilio della Squadra reati informatici della Procura di Milano, hanno fatto emergere, oltre al blocco dell’operatività, l’interruzione dei rapporti con l’istituto di credito nazionale che aveva fornito alla piattaforma i rapporti di conto attraverso cui operare, nonché alcune violazioni attinenti alla corretta redazione del bilancio da parte della società.

Il procuratore ha spiegato come, allo stato attuale,”si procede per riscontrare l’eventuale commissione di reati informatici e verificare la possibile configurazione di reati societari”.