Cambia tutto

A cura di Deutsche Am
Tira un’aria di cambiamento questa settimana, con l’insediamento di Donald Trump alla Presidenza degli Stati Uniti e la conferma che la Gran Bretagna uscirà dal mercato comune dell’Unione Europea. E non è finita qui.
1) Ci aspettiamo che il Presidente Trump lavorerà con il Congresso su tre priorità poitiche per i primi 100 giorni al potere: l’abolizione dell’assicurazione sanitaria “Obamacare”, la riforma delle imposte e la nomina di un nuovo giudice alla Corte Costituzionale. Per quanto riguarda Obamacare, l’abolizione potrebbe essere attuata in termini relativamente brevi, ma non è chiaro da cosa verrà sostituita. C’è invece più chiarezza sulla riforma delle imposte. Ci aspettiamo che i dettagli verranno annunciati ad aprile, in occasione dell’approvazione del budget per il 2018 da parte del Congresso. La nomina del giudice alla Corte Costituzionale sarà la prima priorità ad essere attuata. Il Presidente ha già stilato una lista di nominativi. Il Presidente potrebbe inoltre usare i suoi poteri esecutivi per intervenire anche in altre aree quali l’immigrazione, gli accordi commerciali con l’estero e la Cina.
2) Il Primo Ministro britannico Teresa May ha indicato che tipo di Brexit intende attuare. Il 17 gennaio, nel corso di un intervento pubblico ha confermato che il Regno Unito uscirà dal mercato comune dell’Unione Europea ma che cercherà di mantenere l’accesso più ampio possibile all’unione doganale. I controlli sull’immigrazione hanno un’influenza su questo aspetto. Il governo britannico si accinge a trovare un accordo entro due anni dall’invocazione dell’Articolo 50, ma l’implementazione varierà a seconda del settore economico. I mercati hanno risposto in modo cautamente positivo, ma riteniamo che l’iter del Brexit sarà lungo e tortuoso. Nel frattempo, la politica monetaria è tornata in scena per via dell’aumento dei prezzi al consumo a dicembre.
3) L’India ci presenta un esempio di una riforma economica attuate con le migliori intenzioni non andata a buon fine. La decisione di togliere dalla circolazione le banconote di grande denominazione ha avuto delle conseguenze negative che potrebbero ridurre la crescita economica nei trimestri prossimi, anche se non ci aspettiamo un’ influenza negativa a lungo termine. La crescita economica potrebbe calare dal 7% al 6% circa nel corso dell’anno. Gli indici dei responsabili agli acquisti (PMI) dei settori secondiari e terziari sono già calati. Il budget federale dell’1 febbraio potrebbe essere espansivo per controbilanciare il calo della crescita.