A cura di Swissquote
Negli ultimi giorni è ripartito il rally dell’oro e ciò che ci sembra davvero ironico è che questo movimento sia ripreso esattamente una settimana dopo il rialzo dei tassi da parte della Fed. Ciò contrasterebbe l’opinione di molti osservatori secondo i quali la direzionalità del metallo giallo debba essere contraria rispetto ad una politica monetaria che prevede una stretta sul costo del denaro. E così effettivamente è stato la scorsa settimana: ma allora perchè questo rimbalzo così evidente ora? Noi riteniamo che i mercati nutrivano eccessive aspettative nei confronti di Donald Trump dal momento in cui è stato eletto proprio in ragione delle promesse fiscali e di investimenti annunciate dal nuovo Presidente.
Ora invece gli investitori si ritrovano incerti e nessuno ancora è in grado di quantificare quale sarà l’impatto reale della politica di Trump. La Borsa americana ha già iniziatp quella che a tutti gli effetti sembra una correzione, lo S&P ha perso almeno 30 punti ieri sui timori di quanti ostacoli dovrà affrontare probabilmente l’amministrazione Trump per far passare i propri provvedimenti. I tassi di interesse, nonostante il ritocco all’insù, rimangono comunque molto bassi sia negli Usa che nel resto del mondo, pertanto è probabile che gli investitori stiano attendendo nuovi eventi prima di disfarsi dell’investimento in oro. La cui risalita può considerarsi tutt’altro che conclusa.