Tutto è partito elaborando modelli matematici applicabili agli investimenti sui mercati azionari. Un mestiere consono a due laureati in ingegneria come Alessandro Guzzini e Anselmo Pallotta, perché si sa, l’ingegnere ha la matematica applicata nel sangue.
E’ così nasce nel 2002 Finlabo, società marchigiana che è diventata nel tempo il family office della famiglia Guzzini, (che attraverso la holding Fimag controlla il gruppo dell’illuminazione con ricavi consolidati per oltre 300 milioni di Euro) per poi diventare da circa un anno a questa parte sim.
Ora l’obiettivo, dopo aver consolidato le capacità nell’advisory, è quello di siglare partnersgip con società di gestione e sim, come si apprende dalle pagine di Economy. Lo spunto è nato dai buoni risultati ottenuti (17,5% a 3 anni) dal fondo lussemburghese Proxima Investment Sicav Dynamic Equità, gestito con metodologia Finlabo.
Decisi verso la meta, anche attraverso il recente ingresso di Gerardo Bove, manager con solida esperienza bancaria. Per una storia di successo fatta di ingegneri, finanza e lampadine.