Buon inizio d’anno per una tra le più note “creature” del gruppo Intesa San Paolo. Nella speranza che il detto “tale padre, tale figlio” abbia valenza biunivoca, i dati di Banca Imi regalano un quadro positivo, dopo che il consiglio di amministrazione, riunitosi sotto la presidenza di Emilio ottolenghi, ha approvato oggi i risultati al 30 giugno 2009.
Il margine di intermediazione e’ risultato pari a 572,6 milioni di euro e registra un incremento del 74% rispetto ai 329,1 milioni del 30 giugno 2008.
I costi operativi toccano i 125,1 milioni di euro, sostanzialmente invariati rispetto ai 124,7 milioni dell’anno precedente. Il risultato della gestione operativa risulta pari a 447,5 milioni, in aumento del 118,9%, rispetto ai 204,4 milioni del 30 giugno 2008. L’utile netto del periodo ammonta a 292,7 milioni con un incremento del 109,5% rispetto ai 139,7 del 30 giugno 2008.
Numeri che sembrano voler spronare la buona riuscita della nuova struttura organizzativa di Banca IMI a seguito del conferimento del ramo d’azienda “Investment Banking” (da parte della controllante Intesa Sanpaolo); il tutto sarà perfezionato con decorrenza prevista per il 14 settembre 2009.