L’attenzione verso una persona si dimostra, oltre che a parole, con il supporto dei “fatti”. È infatti consuetudine, nell’ambito familiare, che i grandi si occupino dei piccoli, così come, allargando il raggio dell’analisi ad altri aspetti della vita umana, il dottore abbia riguardo del paziente.
Utilizzando una metafora si potrebbe tranquillamente dire che quest’ultima casistica bene si adatta al rapporto consulente – risparmiatore; un rapporto alchemico che necessita di premure, spiegazioni e rassicurazioni, tutti aspetti che formano il totem del professionista doc, modello ideale al quale aspira chi lavora nell’ambito delle reti. Ma stiamo parlando di realtà oppure di una semplice ambizione?
C’è chi è convinto che i promotori finanziari siano dei semplici “venditori”, ma l’esperienza finanziaria comprovata di questa categoria di professionisti della finanza, ne certifica il valore e ne ribadisci l’importanza anche come veri e propri “tutor” finanziari del cliente, veri e propri deus ex machina delle sue esigenze, che possono andare dalla semplice elencazione delle alternative di impiego, al vero e proprio supporto a 360 gradi.
Ebbene, in virtù di ciò, si può dire che il risparmiatore seguito dal pf è senz’altro un investitore previlegiato, perchè informato e accompagnato nelle scelte di investimento, che vengono monitorate costantemente, in funzione delle esigenze del cliente stesso e dei mercati. È soprattutto nei momenti di crisi che la figura del pf acquista importanza… Una clientela come la mia, rispettata nella personale tolleranza alle oscillazioni di mercato, informata ( modello medico/paziente) e accompagnata nel tempo (la MiFID in questo senso rappresenta un prezioso aiuto) ha superato brillantemente la crisi, trasformandola dove possibile in una opportunità unica di investimento.
Naturalmente questo è possibile grazie ad una sana indipendenza nella gestione della clientela, realizzabile all’interno di strutture consolidate e internazionali che garantiscono scelte di qualità elevata.
L’irrazionalità che da sempre domina le scelte finanziarie si supera quindi all’interno di un rapporto come sopra descritto.