Ultima chiamata per Banca Fideuram. A meno di possibili colpi di scena, molto probabilmente questa mattina il consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo deciderà il rinvio, al prossimo autunno, della quotazione di Banca Fideuram. Probabilmente sarà ad ottobre, ma il monitoraggio della situazione dei mercati riprenderà a fine agosto e solo allora sarà possibile fissare una data certa per l’operazione.
Come già deciso a febbraio l’obiettivo è portare in borsa una quota del 70%, di cui un 15-20% attraverso una cessione riservata a un investitore (ci sono trattative con gli americani di Hellman & Friedman, che verranno concretizzate insieme all’Ipo). Sempre oggi saranno resi noti i termini della cessione dei 180 sportelli al Credit Agricole.
Nel pomeriggio una nota di Intesa Sanpaolo precisa che l’istituto “non intende procedere nell’immediato alla quotazione della controllata Banca Fideuram”. La decisione, si precisa nel comunicato, è stata presa “in considerazione delle condizioni di mercato non favorevoli”. “Ulteriori sviluppi verranno debitamente resi noti al mercato”.
Quanto agli sportelli, Intesa comunica di aver finalizzato l’accordo che prevede la cessione al Crédit Agricole della quota detenuta tramite la controllata Banca Cr Firenze in Cassa di Risparmio della Spezia (80% del capitale) e di 96 sportelli del gruppo in Italia per un corrispettivo complessivo in contanti di circa 740 milioni di euro.
Circa 585 milioni di euro di tale corrispettivo – si legge in una nota – sono relativi all’avviamento e ad altre attività immateriali. Ne conseguono per il gruppo Intesa Sanpaolo – al perfezionamento dell’operazione, subordinato all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni – circa 215 milioni di euro di plusvalenza netta, circa 370 milioni di recupero dell’avviamento e di altre attivita’ immateriali e circa 20 centesimi di punto di effetto positivo sul coefficiente patrimoniale Core Tier 1.