I lettori di Bluerating continuano a discutere dei possibili esiti delle trattative, tuttora definite ufficialmente allo “stadio iniziale” e dunque senza alcun esito certo, tra Mediolanum e Sara riguardo l’eventuale acquisizione della rete guidata da Marco Riva. Acquisizione che sarebbe stata suggerita alla famiglia Doris dalla Sin&rgetica di Bruno Ermolli (consulente vicino alla famiglia Berlusconi, tanto che siede anche nei Cda di Mondatori, Mediaset e Mediolanum) e che secondo gli esperti potrebbe costare tra i 50 e i 75 milioni di euro. I conti sono del resto presto fatti: salvo operatori di grandi dimensioni in grado di spuntare prezzi più elevati (o di reti specializzate nella distribuzione di prodotti a più elevati margini) una rete, come un singolo promotore finanziario, viene al momento valutato tra il 2% e il 3% del patrimonio sotto gestione, che nel caso di Banca Sara vale 2,5 miliardi.
Quotazioni migliori si potrebbero spuntare su altri mercati, ma in Italia il settore sconta, oltre ad una minore cultura finanziaria generale, che tiene molti potenziali investitori lontani dal risparmio gestito, anche le debolezze di un mercato che il presidente uscente di Consob, Lamberto Cardia, ha oggi ricordato aver pagato peggio di altri la crisi economico-finanziaria dell’ultimo biennio e dove “malgrado gli sforzi ripetuti per stimolare la crescita, il numero di società italiane quotate a Milano è rimasto stabilmente al di sotto delle 300 unità negli ultimi dieci anni” ed anzi è ulteriormente calato sotto la crisi. Contribuendo a far scivolare sempre più indietro il listino italiano nella classifica mondiale per capitalizzazione.
Una piccola operazione per un paese che esprime valori sempre più modesti in campo finanziario e non solo, dunque. Quasi un’operazione di routine, che però secondo alcuni analisti come gli esperti di Equita Sim potrebbe portare Mediolanum a rivolgersi al mercato per reperire i mezzi finanziari per condurre in porto l’operazione, visto che, spiegavano gli analisti in una recente nota, il successo commerciale della polizza Freedom Plus “ha fortemente ridotto il capitale in eccesso di Mediolanum” che così potrebbe chiedere agli investitori, magari tramite un bond convertibile, di prestargli i soldi per comprare Banca Sara.
A questo punto rimarrebbe da capire se sia conveniente finanziare questa operazione, che in teoria potrebbe accrescere le masse gestite di Banca Mediolanum di un buon 10%, ma che a giudicare dai tanti commenti giunti dai lettori di Bluerating potrebbe portare ad un incremento nettamente minore, perché come molti sostengono “dopo l’annuncio che verosimilmente sarà l’otto luglio” prossimo, come scrive un nostro utente, ad andarsene potrebbero essere “in tanti, tantissimi” PF. Forse anche per questo la prudenza continua a essere massima da parte di entrambe le società? Fateci come sempre pervenire le vostre considerazioni qui.