Roubini: l’Europa non può salvare le grandi banche

I governi europei devono far fronte all’incapacità di poter salvare le banche che sono “troppo grandi per fallire”, mentre l’economia globale si avvia ad un rallentamento nella seconda parte dell’anno. E’ quanto ha dichiarato l’economista Nouriel Roubini in un’intervista alla Cnbc.

I governi, ha spiegato, stanno esaurendo le soluzioni per contrastare un massiccio rallentamento se non il rischio di una recessione a “double dip”: “lo scorso anno avevamo molte munizioni – ha spiegato il noto economista ai microfoni della Cnbc – potevamo ridurre a zero i tassi di interesse, avevamo il quantitative easing, potevamo salire al 10% del deficit in rapporto al Pil”. A questo punto, però, “le banche sono troppo grandi per fallire, specialmente in Europa dove alcuni Paesi sono in difficoltà e si trovano nell’incapacità di contenere le falle del sistema finanziario”.

Non dichiarandosi sorpreso dall’ultimo dato sull’occupazione Usa (125.000 i posti di lavoro persi), l’economista prevede  una crescita dell’1,5% per gli Usa, ben al di sotto delle attese ufficiali, mentre Europa e Giappone registreranno un tasso di crescita zero. La Cina crescerà con un tasso del 7%.

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