Leggo con malcelato fastidio la notizia “AAA Promotori Cercasi”. Si ripete un rituale antico e cinico, dove i “soliti noti” mettono un prezzo (bonus di giro portafoglio) per stimolare la puntuale transumanza di alcuni Colleghi, che si apprestano a “fare un altro giro”. Certo che i guadagni negli ultimi due anni (vedi inchiesta pubblicata recentemente) sono in calo per il 60% dei promotori, ma la soluzione appare davvero di breve periodo. Il problema è, a mio parere, diverso e più strutturale. E’ in atto, da anni, un fenomeno implosivo nel settore della Promozione Finanziaria per come è strutturato.
L’esplosione del “conflitto di interessi”, in tutte le sue manifestazioni e in tutte le sue implicazioni, unitamente al forte calo dei guadagni, ha innescato un processo dirompente del sistema che ha mostrato tutte le sue crepe. Stimatissimi Colleghi hanno intrapreso la strada della “Consulenza fee only” o altre strade professionali. E giù critiche e polemiche se fosse meglio fare il promotore o il consulente indipendente.
La mia opinione, testimoniata concretamente nei luoghi che frequento, è che siamo tutti Colleghi, con l’obbligo morale di stima e solidarietà. Certo che, tra chi lavora nelle Reti e chi investe i suoi soldi per una scelta imprenditoriale, io preferisco stare con chi cerca di fare impresa. Se può servire, solo come testimonianza reale per chi è preoccupato che fuori dalle reti non si vive, sono pronto a raccontare ciò che abbiamo fatto, insieme ad alcune decine di colleghi. Nella primavera del 2009 ci siamo comprati Unicasim, abbiamo raddoppiato i guadagni da promotore ed abbiamo chiuso in utile il bilancio.
Roberto Imbimbo
Promotore Finanziario